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Giordania

Giordania che passione! Petra e non solo…

l mio viaggio in Giordania è stato il primo viaggio in assoluto in Medio Oriente.

Ammetto che in passato posti come questo non mi avevano mai attirato: pensavo fossero troppo diversi, lontani, complicati. Mi sono totalmente ricreduta. La Giordania ti sorprende, ti conquista e ti rimette in discussione ogni pregiudizio, mostrando un Paese moderno, accogliente e straordinariamente rispettoso verso chi arriva da fuori.

E’ uno di quei posti che ti stupisce quando meno te l’aspetti. E non solo per i paesaggi o le meraviglie archeologiche, ma per l’atmosfera che respiri appena arrivi. Qui il turista è accolto con un sorriso vero, di quelli che ti mettono subito a tuo agio.

E noi questa accoglienza l’abbiamo vissuta giorno dopo giorno grazie a Mutasem, per tutti noi Mario. Non è stato solo una guida: è stato un compagno di viaggio.  Sempre attento, organizzato, premuroso senza mai esagerare, ci ha accompagnati passo passo, rendendo tutto semplice, piacevole e naturale.

Grazie a lui abbiamo potuto godere di ogni esperienza senza preoccuparci di nulla, e l’affetto reciproco si è visto tutto l’ultimo giorno in aeroporto: abbracci, sorrisi, occhi lucidi e un coro di “arrivederci” che resteranno impressi per sempre.

un viaggio nei secoli

Il viaggio è stato un crescendo…
Jarash ci ha portati indietro nei secoli, tra colonne che sembrano ancora vive e strade romane perfettamente conservate.

Ajlun ci ha mostrato il suo castello che domina la valle; e la zona dei Castelli del Deserto ci ha fatto scoprire un lato della Giordania che non ti aspetti, fatto di antiche residenze nel nulla più totale. Non perdertelo!


Ad Amman, invece, ci siamo goduti il contrasto tra la città moderna e la parte vecchia, piena di profumi, negozietti e vita vera. Mario ci ha portati a visitare un mercato locale… non potete nemmeno immaginare i colori, la moltitudine di frutta e di verdura accatastate con ordine e poi il profumo delle spezie… Avrei voluto perdermi e rimanere lì tutto il giorno!

Poi è stata la volta di Madaba, con i suoi mosaici che ti fanno perdere lo sguardo; il silenzio potente del Monte Nebo e la strada panoramica che ci ha portati al canyon del Wadi Mujib. Una tappa insolita e suggestiva è stato il Castello di Shoubak, che spunta all’improvviso in mezzo a un paesaggio quasi lunare. Intorno… il nulla!

E poi… Petra.


Giordania, Petra

Petra non è una visita: è un’emozione

Entrare nel Siq è come camminare dentro una storia che si sta riscrivendo da sola. E quando finalmente appare il Tesoro, lì davanti, scolpito nella roccia rosa… ti viene voglia di fermarti e restare in silenzio, solo per goderti il momento. Da lì è tutto un saliscendi di meraviglia: facciate scolpite, tombe, colori che cambiano a seconda della luce. È uno di quei posti che ti restano addosso, semplicemente.

Ecco! Anche qui, il nostro Mario, si è distinto rispetto alle altre guide locali. Ci ha proposto un percorso più lungo e faticoso, diverso dal classico che tutti fanno, tra salite e discese tra le rocce.

Ci ha regalato una Petra diversa, meno affollata, più autentica, quasi segreta. Abbiamo scoperto angoli nascosti, facciate scolpite che spuntavano all’improvviso tra le pareti rosa, e panorami mozzafiato che si aprivano sui canyon circostanti.

È stato come avere Petra tutta per noi, respirarne l’anima più vera e sentirne la grandiosità in un modo che altrimenti sarebbe stato impossibile. Ogni passo lungo quel percorso ci ha fatto sentire piccoli davanti alla storia e immensamente felici di poterla vivere così, lontani dalle folle e immersi completamente nel suo fascino senza tempo.

La giornata successiva ci ha portati alla Piccola Petra, quasi una sorella minore ma piena di fascino, e poi al Wadi Rum, un luogo che sembra appartenere a un altro pianeta. Fare il giro in jeep tra le rocce rosse e le dune è stato uno di quei momenti “da film”, e la notte nel campo tendato sotto un cielo pieno di stelle… beh, quello ce lo porteremo dietro a lungo.

E per finire, il Mar Morto.


Un posto incredibile: ti butti in acqua e galleggi senza fare nulla. Ridere e sentirsi bambini è inevitabile. È rilassante, strano, terapeutico, e alla fine non vuoi più uscire.

Ecco perché dico sempre che la Giordania non è solo Petra.
È un viaggio completo: moderno ma autentico, emozionante ma semplice, accogliente in un modo che ti rimane addosso.

Un Paese che ti fa sentire a casa… anche se sei lontanissimo da casa.
E sì: è uno di quei posti dove ti viene naturale pensare che, prima o poi, ci tornerai.

I gesti quotidiani

È in questi gesti quotidiani, così diversi dai nostri, che si scopre il Giappone più autentico: non quello delle guide turistiche, ma quello delle persone — attento, gentile, sorprendente in ogni dettaglio. Tra rituali del tè che sembrano danze, treni che arrivano al secondo, mascotte adorabili ovunque e regole non scritte che rendono tutto più armonioso, il Giappone resta un Paese da scoprire con curiosità e stupore.